GRA
GRA è l'autostrada A90, meglio nota come Grande Raccordo Anulare, che circonda la città di Roma. Un anello a sei corsie - tre per senso di marcia - lungo quasi settanta chilometri con trentatré uscite, gallerie, ponti, svincoli, complanari. Centocinquantamila veicoli al giorno a percorrerlo.
Completato nel 1970 ma in eterna trasformazione, oggi il GRA è parte della vita quotidiana dei romani assai più del centro storico e dei suoi monumenti famosi in tutto il mondo. Il paesaggio attraversato, disegnato, creato dal GRA non è facilmente descrivibile. Né città né campagna, nel suo circolare svolgersi accosta falansteri di periferia e tesori archeologici, centri commerciali e tenute agricole, rivendite di lampadari e carrozzerie, terminal di bus e luoghi di culto.
Lungo il plurimo cordone d'asfalto si genera e propaga un orizzonte artificiale di cartelli e indicatori lampioni tralicci scritte stazioni di servizio guard-rail pannelli antirumore frecce antenne SOS. Sopra, sotto e tutt'intorno, prati insperati e filari di pilastri in cemento armato a sostenere i viadotti e i tunnel, realtà aumentata per motociclisti e street artist, greggi e cosplayer. Visioni e rumori che quasi non conoscono sosta. Un mondo rutilante, una Roma di avvenire e di macerie piena di energia come forse nessuna. Percorso migliaia di volte, il GRA non l'abbiamo mai visto.
"GRA. Un viaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma", fotografie di Giulio Ielardi, testi di Franco Arminio, Giorgio de Finis, Massimo Siragusa, a cura di Massimo Siragusa, Phaos Edizioni, volume cartonato/hardback, pp.96, formato 20x26 cm, carta Favini Crush Corn 120 gr, 50 fotografie in bianco e nero, 2023,€45
The GRA is the A90 motorway—better known as the *Grande Raccordo Anulare* (Great Ring Road)—that encircles the city of Rome. It is a six-lane ring—three lanes in each direction—spanning nearly seventy kilometers and featuring thirty-three exits, tunnels, bridges, interchanges, and frontage roads. One hundred and fifty thousand vehicles travel along it every day.
Completed in 1970 but in a state of perpetual transformation, the GRA is now far more integral to the daily lives of Romans than the historic center and its world-famous monuments. The landscape traversed, shaped, and created by the GRA defies easy description. Neither city nor countryside, its circular path juxtaposes suburban housing blocks with archaeological treasures, shopping malls with agricultural estates, chandelier showrooms with auto-body shops, and bus terminals with places of worship.
Along this multi-lane ribbon of asphalt, an artificial horizon emerges and spreads: a clutter of signs, indicators, streetlamps, pylons, lettering, service stations, guardrails, noise barriers, arrows, antennas, and SOS boxes. Above, below, and all around lie unexpected meadows and rows of reinforced concrete pillars supporting viaducts and tunnels—an augmented reality for motorcyclists and street artists, flocks of sheep and cosplayers. It is a realm of ceaseless sights and sounds. A dazzling world—a Rome of both future and ruins, pulsating with an energy perhaps unlike any other. Though we have traversed it thousands of times, we have never truly seen the GRA.
"GRA. A Journey Along Rome’s Grande Raccordo Anulare," photographs by Giulio Ielardi, texts by Franco Arminio, Giorgio de Finis, and Massimo Siragusa, edited by Massimo Siragusa, Phaos Edizioni, hardcover, 96 pages, 20x26 cm format, Favini Crush Corn 120g paper, 50 black-and-white photographs, 2023, €45
Marco Lodoli, La Repubblica
Più che vedute sono visioni, perché hanno qualcosa di astratto e di assoluto, come se la realtà si deformasse sotto gli occhi di chi avanza e guarda.
Franco Arminio
E si può girare in questo spazio aperto e circolare che è allo stesso tempo casa e universo, fregio e sfregio.
Dopo aver guardato le immagini viene voglia di uscire e fotografare e questa è forse la prova più grande della riuscita del lavoro di Ielardi.
Massimo Siragusa
Non troverete foto di corsie di autostrada in questo lavoro. Perché l'anima del GRA va ricercata altrove, non sull'asfalto.




























